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Ma se i conti non tornano, scatta una rabbia feroce, che a volte può portare fino alla morte.
Per spingere le giovani coppie a ribellarsi contro questa assurda barbarie, una nota agenzia matrimoniale del Paese ha diffuso nella Rete il gioco online Angry brides, «Mogli arrabbiate», che in pochi giorni ha raccolto quasi 300 mila fan su Facebook.
Il video-game consiste nel cercare di colpire il futuro marito con ciabatte, ramazze o altri oggetti casalinghi. Ogni volta che si centra il bersaglio, si guadagnano migliaia di rupie, da sottrarre poi alla dote richiesta. Una valvola di sfogo, che, per quanto destinata a cambiare di poco la mentalità delle vecchie generazioni, sta smuovendo le coscienze delle nuove.
Nonostante nella più grande democrazia al mondo la pratica della dote sia illegale da più mezzo secolo, la tradizione è ancora molto radicata, sia nei villaggi sia nelle metropoli. Ed è tra le principali cause delle violenze domestiche contro le donne.
In un'inchiesta, il quotidiano Times of India ha dichiarato questa usanza «vergognosa»: secondo i dati del Bureau national crime, l'archivio di Stato indiano, nel 2010 sono state registrate 8.391 denunce di omicidi di giovani donne per motivi di dote (il che significa una crescita del 15% nell'ultimo decennio) e 90 mila casi di tortura e crudeltà sulle donne per mano di mariti o familiari.
GLI «INCIDENTI DOMESTICI». Il paradosso è che l'aumento del benessere non ha favorito il processo di emancipazione, tutt'altro. Con l'avvento della società dei consumi, la lista dei regali obbligatori per le nozze si è gonfiata, includendo, oltre alla consistente somma di denaro, elettrodomestici e gadget vari per gli avidi consuoceri. In genere, il valore dei regali è stabilito in base allo stipendio e alla carriera del futuro marito. Ma se le mogli poi non pagano adeguato pegno, i cognati o i suoceri arrivano anche ad arderle vive, cospargendole di cherosene. Le loro morti vengono poi cinicamente liquidate come «incidenti domestici».
LA SENSIBILIZZAZIONE ONLINE. In caso di ritorsioni meno brutali, le vessazioni sulle donne sono mentali, ma hanno effetti egualmente drammatici: dopo innumerevoli pressioni e ricatti, le giovani cadono in depressione e si uccidono. «Con Angry Brides vogliamo accendere i riflettori su questa tragica realtà», ha dichiarato Ram Bhamidi, a capo di Shaadi.com, il sito matrimoniale online promotore della campagna di sensibilizzazione, «da quando abbiamo lanciato l'applicazione, tra i nostri 2 milioni di iscritti, in migliaia hanno iniziato a giocare. Non solo donne, ma anche uomini».
Barbara Ciolli da Lettera 43 -28 gennaio 2012
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